IN GINOCCHIO
Scritto ed Interpretato da Luca Privitera ed Elena Ferretti
Regia Sergio Lo Verde
Produzione 2013 UltimoTeatro
Con il sostegno di Calfrika Music Festival, Radio BlackOut, Comune di Castellana Sicula, Ass. Cult. Acuna Matata, Associazione Immigrazione
Sinossi
Le credenze! La morte! La povertà! Il rancore! La santità! La ricchezza! La crudeltà! Il sangue! La quotidianità! L’abbandono!
Un uomo ed una donna, la loro storia.
Lui sconta il 41 bis, è un killer di mafiosi perché ha deciso di farsi giustizia da solo. Dialoga con la sua rabbia deridendo le follie e le assurdità che portano molte persone a diventare mafiose, a sfruttare il proprio potere e la propria posizione di privilegio per ingannare il prossimo. Oramai stanco di quello che succedeva intorno a lui, nella sua terra, tra la sua gente, invece di migrare come in molti decide di fare piazza pulita intorno a se. Fa parte del popolo, probabilmente un mafioso inconsapevole.
Lei sconta il 416 bis ed è una delle tante mogli della mafia, parla della mafiosità, del sistema mafioso, della famiglia, dei codici d’onore. Interroga il mondo ma soprattutto se stessa sulla perdita di ogni senso e di umanità. Non è una pentita, anche se potrebbe sembrare. E’ un’illusa, una fragilità ingenua catturata dal concetto dei robinhood, dagli eroi, del sud malfamato ed ignorante dove si ruba ad i ricchi e si pensa alla salvazione dei poveri. Una donna semplice, in un certo senso ricca.
Entrambe chiusi in una cella, dialogano con un ipotetico giudice. Un intreccio di due storie che vanno di pari passo sino a diventare un’unica storia. La storia di due dimenticati a cui è stato rubato tutto, anche la dignità.
Dove la vita ha insegnato loro cos’è la vendetta.
Note
Come sempre scriviamo i nostri testi per proporre indagini antropologiche sugli usi ed i costumi del contemporaneo, consumato e consumista, con la speranza che facendo così si riesca a dare un colpo di umanità ai marcescenti risultati che l’oggi e la nostra storia producono.
Questa nuova fatica a cui abbiamo lavorato per più di un anno è stata realizzata con la regia e la consulenza di Sergio Lo Verde, che oltre ad essere uno dei co-fondatori di MandarinArte (progetto residente nel podere confiscato alla mafia Greco, presso Ciaculli di Palermo) è artista e grande uomo delle terre di Trinacria, che lotta da oltre trentanni attraverso il suo mestiere e con tutto se stesso, quella che sembra essere definita dai molti la “piaga del sud”. In questo periodo di residenze varie in Sicilia, con delicatezza ed entusiasmo, ci ha accompagnati in questo nostro nuovo viaggio all’interno della società della violenza e della disperazione, che oramai sembra caratterizzare le migliori democrazie occidentali e non.
Abbiamo deciso di portare in scena questo progetto, non solo perché io, Luca Privitera (attore e co-autore), sono uno dei tanti figli di coloro che sono scappati dalla propria terra a causa di questo grosso tumore chiamato “Mafia”, ma soprattutto perché è sempre più evidente che il malaffare e la delinquenza organizzata di stampo mafioso non sono più un problema esclusivo della bassa Italia, ma un problema dilagante e nazionalizzato, in tutti i fronti ed in tutte le sue sfumature. Un problema difficile da debellare e che negli ultimi cinquanta anni ha messo radici anche nell’estremo nord della penisola, attraverso: l’edilizia, la sanità, l’istruzione, la speculazione, lo sfruttamento, la droga, gli appalti, il mercato, i rifiuti, le istituzioni, la politica.
In Ginocchio non è un spettacolo autobiografico e tanto meno biografico, è una sorta di diario dove sono stati appuntati tutti quei comportamenti e quelle caratteristiche della mafiosità raccontate attraverso la bocca dei cattivi. Del “come” e del “perché” si diventa boss o affiliati. Certo come messaggio è provocatorio, come in fondo lo sono tutti i nostri lavori, ma è una drammaturgia chiara e lucida, per denunciare tutti coloro, soprattutto noi persone comuni e giudici indefessi di tutto questo, che nella nostra continua indifferenza ed ignoranza abbiamo permesso e permettiamo tutt’oggi che tutto questo avvenga, in una totale normalità ed in una normale accettazione delle conseguenze.
Scheda Tecnica
Durata 65 minuti
Promo http://youtu.be/PwN4Q0YIvlg
Spazio Scenico: dimensioni variabili (min) 4m X 4m; possibilmente con quintatura nera.
Luci + dimmer + mixer 8 canali: n. 2 Spot Ligth 500 watt gelatinati color ghiaccio (americana frontale); n. 2 Spot Ligth 500 watt gelatinati color ambra (americana frontale); n. 1 Par 100 watt gelatinato rosso (americana frontale); n.1 Sagomatore (americana frontale); n. 2 Spot Light 1000 watt (americana frontale); n. 2 Spot Light 1000 (controluce); n. 2 sagomatori (tagli laterali 1 dx, 1 sx). Per situazioni particolari, dotate di poche attrezzature le necessità e le richieste cambiano, contattare i responsabili.
Audio: Impianto adeguato allo spazio; mixer; n.2 Radio Microfoni ad Archetto (tipologia rosa); la compagnia fornisce solo il portatile per trasmissione musica. Per situazioni particolari, dotate di poche attrezzature le necessità e le richieste cambiano, contattare i responsabili.
Necessità di un tecnico (o più tecnici) sia per il montaggio luci ed i puntamenti, sia per seguire con il copione la scaletta tecnica audio/luci.
Costi
500 euro (610 euro con notula) + spese di viaggio 0,40 centesimi al km. Oltre i 150 km è richiesto vitto e alloggio per due persone.
(per situazioni particolari o povere si accettano anche altre quote di finanziamento, fate la vostra offerta e troveremo un accordo)
Calendario Completo di UltimoTeatro e LabAct Incursioni Urbane
http://ultimoteatro.wordpress.com/2012/12/10/calendario/
Per altre info contattare la direzione
http://ultimoteatro.wordpress.com/
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