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Amnistia? Un falso rimedio (Luciano Belli Paci)

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Amnistia?  Un falso rimedio

 

 

Il problema delle condizioni disumane nelle quali vivono gli ospiti delle carceri italiane è drammatico e richiede, da tempo, interventi anche emergenziali.

    Molte cose si potrebbero fare: allargare magari temporaneamente i requisiti per l’applicazione delle pene alternative ai detenuti meno pericolosi, adibire a carcere temporaneo qualche ex caserma, depenalizzare alcune fattispecie (immigrazione clandestina, droghe leggere, reati colposi, violazioni privacy, ecc.) , costruire nuove carceri.  Le ultime due si dovrebbero fare in ogni caso e rappresentano le uniche soluzioni “strutturali” al problema, che altrimenti è destinato a ripresentarsi ciclicamente e ad intervalli sempre più brevi.

    L’amnistia e l’indulto – così come in altri campi i condoni, le sanatorie, ecc. – sono invece falsi rimedi destinati a produrre danni profondi nel tessuto sociale e civile del nostro Paese.

    L’Italia non è solo un paese di santi, poeti e navigatori.  Molto più numerosi di questi sono gli evasori fiscali, i truffatori, i mafiosi/camorristi/ndranghetisti, gli autori di abusi edilizi, gli inquinatori, i violentatori, i rapinatori, i ladri, i corrotti e i corruttori, ecc. ecc.

    L’Italia funziona male perché l’illegalità è diffusa, è capillare, spesso non suscita riprovazione, ma trova comprensione, non di rado consenso, perfino ammirazione.

    Gli effetti dei provvedimenti generalizzati  di clemenza in un paese fatto così sono devastanti.

    Il furbo si conferma nell’idea di essere davvero furbo; l’imputato si convince dell’opportunità di affrontare sempre e comunque tutti i gradi di giudizio nella speranza di giovarsi dell’amnistia che prima o poi verrà; la polizia e la magistratura vedono frustrati sforzi enormi grazie ai quali hanno fatto funzionare una macchina farraginosa che pare costruita apposta per favorire i delinquenti; la vecchietta vede tornare davanti all’ufficio postale il guappo che poco tempo prima le ha scippato la pensione …

    A me personalmente che l’amnistia possa giovare a Berlusconi interessa fino a un certo punto.  Quel che conta è che produce guasti profondi all’Italia.  Produce un debito di civiltà, non meno opprimente del debito pubblico.

    Come è possibile che la maggioranza delle forze politiche non se ne renda conto ?

 

Articolo di Luciano Belli Paci  avvocato in Milano ed esponente del Circolo Carlo Rosselli pubblicato su L’Avvenire dei Lavoratori.

( 21 ottobre 2013 )



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