A Mazara proiezione del film di Ivan Vadori “La voce d’Impastato”, e dibattito
Ieri sera, 24 ottobre, al cine teatro Rivoli di Mazara del Vallo è stato presentato il film di Ivan Vadori “La Voce di Peppino”. Alla proiezione è seguito un intervento del docente universitario Piero Di Giorgi, dell’istituto italo-arabo, il quale ha ricordato di avere conosciuto Peppino nel 1976, in occasione delle elezioni regionali, nelle quali era candidato, come esponente di Democrazia Proletaria assieme a Peppino.
Salvo Vitale ha ripercorso alcune esperienze di lotta fatte con Peppino e ha posto all’attenzione del numeroso pubblico, il caso del duplice omicidio presso la casermetta di Alcamo, nel 1976, da cui prende l’avvio il film, presumendo, come scrisse la stampa, che avrebbero potuto esserci connessioni con la vicenda di Peppino Impastato: Salvo ha chiarito che i due fatti non hanno alcun rapporto, se non la perquisizione che allora venne effettuata presso le case di alcuni compagni di Lotta Continua di Castellammare del Golfo e di Cinisi, tra cui la casa di Peppino, in rapporto all’indirizzo delle indagini verso una depistante “pista terroristica”, come poi ripetutosi con l’omicidio di Peppino. Il regista ha ripercorso il cammino che lo ha portato alla produzione del film, dalla sua prima visita in Sicilia, alle successive, nel corso delle quali si è “innamorato” della figura di Peppino e ha detto che il suo film vuole dare ancora un contributo alla conservazione della memoria di Impastato e al rapporto del tempo presente con le sue idee, sempre attuali per stimolare momenti di lotta ai fini di un cambiamento sociale e della costruzione di un mondo diverso. Al dibattito è intervenuto anche Pino Dicevi, che ha ricostruito un breve identikit delle scelte politiche di Peppino Impastato e delle scelte extraparlamentari maturate in quel periodo storico..