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Decadenza di B. Siamo alle comiche finali!!!

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Berlusconi spara gli ultimi colpi: siamo alle comiche finali!!!

 

Nei film e nelle commedie, man mano che la trama arriva a conclusione, le situazioni comiche diventano più stringenti, sino  alla risata finale, che spesso segna il trionfo dell’intelligenza, dell’amore, della furbizia e la condanna della prepotenza, della cattiveria e dell’arroganza di chi appartiene a una classe sociale superiore. Anche nei giochi d’artificio, nella parte finale c’è “a sparata d’i masculi”: con il termine “mascolo” una volta si indicava il cannone, forse per la sua forma che ricorda una parte fisica del maschio. Nel nostro caso, mentre il cerchio si sta chiudendo sulla sua testa e la sua vicenda parlamentare giunge a termine, Berlusconi  sta sparando a raffica i suoi ultimi colpi, sta coinvolgendo tutti i mezzi televisivi sparpagliando  minchiate allucinanti, frutto ormai di devianze mentali dovute a demenza senile. E così, dopo avere detto che neanche gli ebrei sotto il nazismo hanno patito quello che, poveretto, ha dovuto patire lui, ( e gli ebrei si sono incazzati di brutto), ha gridato al colpo di stato, cioè a una congiura ordita da misteriosi poteri occulti che hanno voluto eliminarlo dalla scena politica: alla base di tutto, sempre loro, i cattivi comunistacci della sinistra, che lo hanno espropriato del potere e ora lo vogliono far morire in carcere, tra torture, sevizie e lavori forzati. E malgrado egli stesso abbia detto che sceglierà l’affidamento ai servizi sociali, sperando di trovare qualche bella psicologa che si occupi di consolarlo, malgrado egli sappia che, per questioni di età non andrà in carcere, si lamenta con i suoi servi:  “ mi perderete, ma mi rimpiangerete, vogliono farmi morire in prigione, vogliono fucilarmi, vogliono ghigliottinarmi, si sta consumando un omicidio politico, mi hanno dato la pena di morte: con qualche finta lacrimuccia o con qualche simulato momento di commozione, da vero e consumato artista. Chi ascolta rimane per un momento sbigottito, prima di esplodere in fragorose risate e di pensare che ormai la vecchiaia fa brutti scherzi.  Quello del venditore è ed è stato il suo mestiere:  per vendere bene il proprio prodotto, bisogna stupire, esaltarne i  pregi sino all’incredibile, far credere che il nero diventa bianco con un buon detersivo o che gli angeli bevono caffè lava-zazza. E in questo pochi sono bravi come lui: attraverso le sue televisioni ha fatto credere tutto e il contrario di tutto. Forse, in quella prigione in cui non andrà mai, ci sarà pure la cagnolina dudù a leccargli i piedi per svegliarlo e l’altra cagnetta Pascale a leccare, diciamo..un gelato. E poi l’accusa anche all’altro comunistaccio di Napolitano, che avrebbe dovuto dargli la grazia senza aspettare che gli fosse richiesta: era un atto d’ufficio, perché lui è il più grande politico vivente, che, fino a qualche giorno fa  era in appoggio alla maggioranza governativa, adesso è passato all’opposizione, ufficialmente  perché non si può stare con chi vota per cacciarlo via, in pratica per far credere agli italiani che lui è quello che non mette loro le mani in tasca per portare soldi allo stato, ma  per portarli nelle sue tasche.

Ma come si permette, questo vecchiaccio che se ne sta al Colle di pretendere addirittura di essere pregato per concedere la grazia? Ma chi si crede, Dio?. Il perseguitato dalla giustizia, oscura il ricordo del povero Enzo Tortora o del povero suo amico Bettino Craxi:  qua siamo addirittura a Sacco e Vanzetti, due anarchici innocenti condannati alla pena di morte  in America, al conte di Montecristo o addirittura a Gesù Cristo, crocifisso dai Giudei che non volevano riconoscerlo loro re.

Quella di Berlusconi, ha detto Felice Casson, è una malattia tipica: si è convinto di essere innocente sino al punto di credere di esserlo e quindi di essere vittima di ingiustizia. Intorno al patetico pornoduce  una schiera di donnette isteriche, onorevolesse per sua grazia, falchetti a cento euro al giorno, tutti pronti a immolarsi per l’amato Silvio e sostenere, in sostanza, che l’evasione fiscale fatta dal loro eroe  era giusta e che invece i giudici fascisti e comunisti l’hanno fatto diventare un reato. Qualcuno ha cercato di dire anche che la legge Saverino, quella che lo sta mandando a casa, non doveva essere retroattiva, dopo che l’anno scorso  ha votato proprio per la sua retroattività.  Mai come in questi giorni, eccetto che nelle orge elettorali, siamo stati massacrati, invasi, pervasi, da queste facce di me…la, da Alfano che, con il consenso del suo padrone si è separato, ma che è sempre insieme a lui, alla nuova Forza Italia, nata vecchia, Alla Nuova Destra Nazionale, che,  anch’essa, non ha niente di nuovo, alla legge di stabilità che prende da una parte e leva dall’altra, alle convulse riunioni politiche dove Bondi, Gasparri, Santanchè, Brunetta, inveiscono contro i traditori, mentre papy Silvio dice loro di stare buoni, perché con la finta divisione , cioè col due per uno, aumentano i voti: dicevamo, mai si era vista una simile invasione televisiva di “zuini” ,pronti a tutto pur di lasciare Silvio al suo posto in parlamento. Persino, all’ultimo minuto, sono state tirate fuori  le finte prove per dimostrare che la condanna era ingiusta. Ma perché i suoi strapagati avvocati queste prove non le presentavano durante il processo? Perché non c’era niente. L’ultima sparata è l’anatema al Movimento a cinque stelle, con la minaccia che, se lo cacceranno via, se ne pentiranno, loro e i loro figli.  E’ la prima volta che Grillo viene attaccato da destra: per la verità non si tratta di un attacco, ma di una supplica. Fra qualche giorno, ci auguriamo, la telenovela che dura da questa estate dovrebbe avere termine, con una bella manifestazione sullo stile di quella che abbiamo visto nel film “Il caimano”, cioè con una bella piazzata a pagamento, inscenata nel provocatorio tentativo di intimidire il parlamento e non farlo votare. Intanto, ieri sera il pornoduce si  è consolato con l’amico Putin e con alcune pollastrelle pronte a fare il bunga bunga per i due più illustronzi  statisti del nuovo e del vecchio millennio.  (S.V.)

( 26 novembre 2013 )



Ci sono 3 commenti sulla notizia
(anonymous): 27/11/2013 15:18:00
berlusconi vada fuori dai coglioni Rispondi a questo messaggio
ciao salvo complimenti del tuo articolo postato oggi pomeriggio finalmente vedremo quella merda di Berlusconi buttato fuori dal senato a calci in culo,anche se quello stronzo democristiano di casini ieri ha sparato una minchiata e speriamo che si fermi qua e oggi voti la decadenza del porno duce e' venti anni che abbiamo le palle piene e ora che vada via lui e i suoi compari e le sue troie che stanno in parlamento,vogliamo respirare aria pulita dopo venti anni anche se c'e' ancora tanto da fare e non l'aria di merda che Berlusconi ha portato con la sua presenza politica-mafiosa ciao salvo un saluto a pugno chiuso sempre e per sempre per te ed i compagni di cinisi-terrasini-partinico,ciao salvo un abbraccio affettuoso
sebastiano villafranca tirrena (prov.messina): 27/11/2013 15:23:55
PER SALVO VITALE Rispondi a questo messaggio
sono l'autore del post precedente avevo dimenticato di firmarmi
sebastiano villafranca tirrena (prov.messina): 27/11/2013 17:59:03
FINE DEL PORNODUCE Rispondi a questo messaggio
FINALMENTE CI SIAMO TOLTI DAI COGLIONI IL PORNO DUCE ,BERLUSCONI VAFFANCULO TU I TUOI LECCHINI E LE TUE TROIE SEI FINITO