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La mafia uccide solo d'estate

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-- Ieri sera sala piena a Partinico, al cinema Empire,  per la proiezione del film di PIF “La mafia uccide solo d’estate". Il film è stato presentato come “anteprima nazionale”,  anche se ha avuto il suo battesimo al Teatro Massimo di Palermo la sera prima e già, da qualche giorno gira nelle sale cinematografiche ed è stato pubblicizzato su diverse rete televisive nazionali.  Pif, il cui vero nome è Pierfrancesco Di Liberto, ha avuto un forte momento di notorietà con la trasmissione “Le iene”. Successivamente ha prodotto una serie di lavori messi in onda dall’emittente  MTV, tra cui uno sulla informazione in Sicilia, dal titolo “Lo Scassaminchia”, particolarmente incentrato su Telejato e  su Pino Maniaci, il quale ieri sera  ha presentato al numeroso pubblico  il regista,  accompagnato da due ragazzi, protagonisti del film.  Salvo Vitale ha chiesto a Pif di parlare della sua trasformazione da Jena a regista e Pif ha detto che ha lavorato su questo progetto già da quasi quattro anni, che ha voluto, in parte ricostruire le esperienze della sua infanzia e della sua vita attraverso una serie di vicende di sangue che ne hanno segnato il percorso,  e che il suo modello di riferimento, per quel che riguarda l’informazione, rimane Peppino Impastato. Spera che la RAI possa decidere di finanziare la produzione di una serie di film sullo stile della fiction, per parlare di  altri personaggi uccisi dalla mafia, dei quali non è stato possibile occuparsi  in questo filmato.

Il film parte dalla strage di Viale Lazio (10 dicembre 199)che lasciò sul terreno cinque morti e sette feriti, e che coincide con la data di matrimonio e il concepimento del regista-autore del film . Di là una serie di passaggi sull’educazione del bambino, la cui prima parola è “mafia”, il cui confessore è un i monaco mafioso Fra Giacinto, detto anche Frate Lupara, ucciso il 6 settembre 1980, e il  cui modello è Andreotti, del quale il bambino raccoglie le foto che compaiono sui giornali e per il quale nutre una religiosa ammirazione. Questa sua attenzione alla politica gli fa vincere il premio per un concorso sul migliore articolo, così come, il suo travestimento carnevalesco da Andreotti, gli fa vincere il premio per la migliore maschera. Nel corso della sua fanciullezza il ragazzino si incontra con Boris Giuliano, con Carlo Alberto Dalla Chiesa, con il giudice Rocco Chinnici e con altri personaggi, la cui morte violenta attraversa la sua giovane vita. Il racconto della lunga serie di omicidi è intramezzato da un incontro con un giornalista, ospitato a casa sua,(impersonato da Claudio Gioè,  che gli insegna i primi rudimenti del mestiere, e da una compagna di banco.  Pif reincontra la ragazza di cui era innamorato, molti anni dopo,  come segretaria dell’onorevole Lima, riesce grazie a lei, ad avere l’incarico di curare l’immagine di Lima durante la campagna elettorale, assiste al suo omicidio e a quelli di  tutta una serie di uomini, da Chinnici a Pio La Torre, a Gaetano Costa,  a Falcone e Borsellino, che sembrano risvegliare la coscienza e la dignità dei siciliani, dopo secoli di torpore, di indifferenza, di distacco spaventato o di amicizia complice con  la mafia e con la cricca di delinquenti che in Sicilia fa il bello e il cattivo tempo.

Il  film, è girato con un sapiente uso della telecamera, presenta una fotografia e una scelta delle scene e dei paesaggi, sempre in linea con l’argomento trattato, intermezza anche filmati d’epoca, è recitato de attori dotati di ottima capacità interpetrativa e, riesce ad alternare momenti comici e battute con momenti tragici, senza perdere la sua forza narrativa e il filo che lega una vicenda personale con il resto degli avvenimenti che si susseguono nella Palermo degli anni ottanta e novanta. Prodotto con la partecipazione della RAI è stato definito di alto interesse culturale e sta già riscuotendo una serie di commenti positivi da parte della critica e di quei settori della società civile che operano nel mondo dell’educazione alla legalità e della formazione di una coscienza antimafia

(Salvo Vitale) 

( 2 dicembre 2013 )



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