/ Archivio notizie e iniziative | BlogAut | 9MAGGIO | Notizia

E-qui-li-brio Mostra di Giovanna Fileccia a Cinisi

decresce la grandezza del testo Resetta la grandezza del testo Incrementa la grandezza del testo

E-Qui-Li-brio

 

Dal 6 dicembre alle ore 17.00 al 7 dicembre alle ore 20.00

Descrizione

 

Casa Memoria Impastato, presenta la mostra di Giovanna Fileccia

"?EQUI- LI- BRIO?" il 6 e 7 Dicembre dalle ore 17 alle ore 20 presso Ex Casa Badalamenti. Corso Umberto,183 Cinisi (Pa)

 

Equi come “equidistanti” - “equità” - “corretti”.

Li come “luogo dove si è” - “perno” che collega il sé con l’altro”.

Brio? come “porgersi alla vita anche con leggerezza”.

In una parola “Equilibrio”

Il filo conduttore della mostra è il movimento circolare come continua ricerca del proprio epicentro. La cordicella posta in bilico al centro delle sculture sottolinea quanto sia precario l’incontro tra il sé più intimo e l’altro. Da qui l’esigenza di un rapporto– che sia d’amore o lavorativo, d’amicizia, familiare, eccetera— equilibrato che metta in luce una sana, eppur delicata e costruttiva discussione, fondata sul rispetto reciproco.

Giovanna Fileccia ricerca un punto d’incontro tra la poesia e la materia: attraverso le sculture, infatti, l’autrice dà forma alle parole rendendo la poesia dinamica e tridimensionale sia nell’interpretazione che nell’immagine.

La mostra verte attorno al libro dell’autrice “Sillabe nel Vento”: ogni opera realizzata porta sia il titolo che i versi della poesia tratta dal libro che le è stata d’ispirazione.

Le sculture sono state realizzate con materiali di vario genere tra cui cartone, tessuto, cristalli swarovski, ricami e varie tipologie di sabbia raccolta nelle spiagge di Cinisi, Mondello, Trappeto e Scopello.

 

In ricordo di

Felicia e Peppino Impastato

Giovanna Fileccia ha ideato e realizzato la scultura “Amore a due voci” dalla poesia che porta lo stesso titolo tratta dal suo libro “Sillabe nel Vento”.

L’opera ”Amore a due voci” rappresenta il seno materno, ed è formata da una doppia spirale che unisce idealmente il legame indissolubile di madre\figlio.

Dal centro di ogni seno scende un filo come una sorta di cordone ombelicale a sottolineare l’inscindibilità materna che travalica l’egoismo; nonché la ricerca costante di quel confronto equilibrato a cui aspira ogni genitore.

Alla base del filo sono appesi due cilindri che riportano i versi poetici che, secondo l’artista, più rappresentano il rapporto d’amore incondizionato tra i due.

L’opera, al termine della mostra, verrà donata dall’autrice a “Casa Memoria Impastato”.

( 2 dicembre 2013 )



Ci sono 0 commenti sulla notizia