L’Associazione Peppino Impastato - Casa Memoria di Cinisi esprime la piena solidarietà ai parenti delle 81 vittime civili abbattute nei pressi di Ustica il 27 giugno 1980 a causa di una “guerra aerea” in “tempi di pace”.
E’ triste sapere che, nell’Italia dello Stato di Diritto, il senso della giustizia può essere calpestato dagli stessi governi e da quei servizi segreti che avrebbero dovuto vigilare e difendere i cittadini dalle violenze e dalle stragi che, da Portella in poi, hanno dato continuità ad una politica fascistoide.
Dal dopoguerra in poi un’infinità di cittadini sono stati costretti a chiedere giustizia incessantemente, così come è avvenuto per i familiari di Peppino Impastato e per i suoi compagni: solo dopo 24 lunghissimi anni è arrivata la sentenza di condanna per don Tano Badalamenti, criminale e trafficante internazionale d’eroina.
Gli organi di governo, che si dichiarano democratici e rispettosi della legalità, per quanti anni ancora continueranno a mentire sulle stragi di cui quella di Ustica ne rappresenta un esempio vergognoso?
Nel ribadire la nostra solidarietà ci auguriamo che la verità possa trionfare e che si possa mettere fine ad una politica senza via di ritorno.
Sentitamente
IL PRESIDENTE
(Salvo Vitale)