/ Archivio notizie e iniziative | BlogAut | 9MAGGIO | Notizia

Manifestazioni dell'1 e del 2 settembre 2010 - Resoconto

decresce la grandezza del testo Resetta la grandezza del testo Incrementa la grandezza del testo

A volte si verificano eventi così significativi che le emozioni restano a lungo nell’aria e riguardando le immagini dalle foto e i video sembrano quasi poco credibili. Osservando Luigi Lo Cascio che spalanca la porta di Casa Badalamanenti pare di assistere ad una strana commistione tra fiction e realtà, passato e futuro. Quella casa che per decenni è stata teatro di scene di potere, di corruzione, di condanne a morte ed organizzazioni di altri tristi delitti, in una giornata particolare si è trasformata in una sorta di set tra cinema e realtà, perché la vita è diventata palcoscenico e il cinema vita. Si è trattato di una sorta di esorcismo che ha raggiunto il suo culmine con l’esecuzione da parte di Pippo Pollina del suo brano “Versi per la libertà” all’interno di una delle stanze principali.

Incredulità, ecco cosa abbiamo provato sia noi organizzatori che quanti hanno partecipato a questa singolare occasione: possibile che gli attori e il regista, nonché il produttore del film “I cento passi” dedicato alla storia di Peppino Impastato entrino assieme ai suo familiari in  quella che era la dimora del boss suo carnefice? Possibile. Possibile che quella casa da luogo di turpi e vergognose vicende si trasformi in un luogo aperto e volto allo sviluppo culturale? Ebbene si, è possibile.

Il 1 settembre, però, non c’è stato solo questo. I momenti emotivamente forti sono stati tanti e si sono susseguiti durante la serata con un ritmo scandito dai ricordi, dai sorrisi, ma anche dalle parole forti, come quelle di Umberto Santino che dal palco sistemato presso la Pizzeria Impastato e pronto per accogliere i racconti, la musica e, infine la proiezione del film, ha denunciato l’isolamento in cui per anni come Centro siciliano di Documentazione ha lottato assieme ai familiari di Peppino e ai suoi compagni per ottenere giustizia e portare alla luce la verità, scontrandosi con quanti, anche uomini delle istituzioni, sostenevano il depistaggio orchestrato per trasformare Peppino in un terrorista e cancellare la sua memoria. Poi è arrivato il film, il lavoro sentito del regista e degli attori, film che ha amplificato questa storia, l’ha regalata agli occhi e alle menti del grande pubblico, l’ha diffusa come in seguito ad un’esplosione, ma la sua efficacia comunicativa è dovuta al fatto che le radici della storia narrata affondano nella vita vissuta, nell’impegno reale, nella frustrazione e nel coraggio di una madre, di un fratello, dei compagni di lotta e di Umberto ed Anna del Centro palermitano, che non hanno mai ceduto, non si sono mai rassegnati.

La partecipazione alla realizzazione della pellicola è stata di sicuro molto coinvolgente, sia per il regista che per l’intero cast, è quanto si è evinto dalle loro parole, quando seduti sul palco hanno raccontato i loro vissuti, hanno detto che girare quel film li ha cambiati, li ha fatti crescere, e non solo come professionisti del cinema, ma anche come uomini e donne.

Il clima non era affatto celebrativo né mondano, ma i minuti, le ore scorrevano sull’onda della simpatia, della familiarità; è stato proprio come immaginavamo, come avevamo progettato, una festa condivisa. Anche il coinvolgimento del pubblico è stato notevole, partecipato, ed è stato ancora di più motivo di soddisfazione vedere tra i numerosissimi presenti (parliamo di 600-700 persone) molti cittadini di Cinisi, molti tra gli immancabili compagni di Peppino, il procuratore Pietro Grasso, l’ex procuratore Giuseppe Ayala, i giornalisti Francesco La Licata, Guido Ruotolo, Felice Cavallaro e il regista Roberto Andò. Tutti venuti spontaneamente senza alcun invito ufficiale.

Un momento particolare ed inaspettato si è verificato quando tramite le parole del Sindaco di Cinisi sono giunte alla famiglia Impastato le scuse della cittadinanza cinisense per gli anni di isolamento e di discredito e la notizia del conferimento a Marcio Tullio Giordana, regista de “I cento passi”, della cittadinanza onoraria.

Non è mancata la musica, con l’esibizione in acustico degli artisti che hanno dedicato loro componimenti a Peppino. Cisco ha aperto la serata con il ritmo serrato dell’ormai famoso brano dedicato a Peppino con la sola voce e il tamburo, di seguito Pippo Pollina ha eseguito magistralmente la sua “Centopassi”, poi il Collettivo musicale Impastato, fondato da alcuni compagni di Peppino, ha regalato ai presenti tre nuovi componimenti; i Talco, in un’insolita ma efficace versione chitarra e fiati, hanno presentato tre brani facenti parte del loro nuovo concept album dedicato interamente alla storia di Peppino; infine Cisco ha concluso con le sue “I ribelli della montagna”, Ebano e, bis più che gradito, “I cento passi”.

Il clima era di certo gioioso, ma forte si sentiva la mancanza, la mancanza di Felicia, la madre di Peppino, il cui ricordo è stato affidato alle parole di Felicetta, moglie di Giovanni.

Abbiamo, quindi, potuto toccare con mano come il cinema non sia soltanto appannaggio di attori narcisi e non debba essere celebrato soltanto con pailettes, lustrini e tappeti rossi. Il suo ruolo comunicativo e formativo, infatti, rivolto alle masse si adatta bene anche a contesti poco formali, a quattro chiacchiere tra amici e risate, per una lieta serata in pizzeria, senza tralasciare i contenuti di alto valore sociale e politico.

Quando è partito il film proiettato sul grande schermo ed è stato sorprendente vedere come tutti i partecipanti presenti tra il pubblico abbiano assistito fino alla fine alla visione, senza batter ciglio e senza alzarsi dalla sedia. Alla fine, mentre scorrevano le immagini del funerale, tutti erano all’impiedi per un lungo applauso.

Il 2 settembre, invece, la serata è stata dedicata alla memoria di Felicia, la madre di Peppino, con la presentazione del libro “Felicia e le sue sorelle” di Gabriella Ebano, che da brava fotografa, ha realizzato una retrospettiva con le immagini e i racconti di donne che hanno visto loro cari uccisi dalla mafia e da allora ne perseverano il ricordo. Alla serata hanno partecipato Anna Puglisi, Lucia Sardo, Pina Grassi, e Felicetta Impastato. Anna ha ricordato come la prima mobilitazione di tipo associazionistico contro il potere mafioso sia stata portata avanti proprio da un gruppo di donne palermitane nei primi anni ’80, unitesi anche in sostegno della moglie di Paolo Giaccone, medico legale ucciso per non aver voluto falsificare i risultati di una perizia. Pina ha parlato a lungo del marito, di Libero, mettendo fortemente in luce il suo coraggio, ma anche la sua normalità, la sua umanità. Infine Felicetta ha riferito alcuni episodi della vita di Felicia Bartolotta Impastato, leggendo anche sue dichiarazioni rilasciate a giornalisti che la intervistavano, come quando raccontò di come interveniva con decisione in difesa del figlio ogni qual volta alle sue orecchie giungeva notizia di particolari rischi che correva “lui faceva politica e io andavo girando”, queste le sue parole.

Vogliamo ringraziare tutti per l’affettuosa partecipazione e per il sostegno che sapete garantirci. Vedervi presenti ed attenti non ci lascia affatto indifferenti.

 

( 10 settembre 2010 )


Singole Foto: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Album Fotografico

Ci sono 7 commenti sulla notizia
Laura.: 09/09/2010 09:08:34
Felicia e i cento passi, Rispondi a questo messaggio
Complimenti per quello che avete fatto.Musica,impegno e memoria.Siete riusciti a trasmettere il messaggio di peppino in maniera eccellente nel rispetto della sua figura.Sono convinta che anche a Ponteranica sarà la stessa cosa.Grazie a Peppino,grazie a tutti voi.
Pietro: 09/09/2010 14:25:47
Cento passi, la memoria.......... Rispondi a questo messaggio
Grazie a tutti gli organizzatori è importante non spegnere mai i riflettori su chi si è sacrificato per la giustizia, avrei voluto esserci ma non ho potuto per impegni di lavoro. Peppino la tua memoria è sempre viva sei stato un grande da vivo e lo sei ancora anche se non sei fisicamente con noi! Morte non è una parola che ti si addice, tu non sei morto sei vivo in altra forma.
Cinzia.: 13/09/2010 01:01:07
Bravi. Rispondi a questo messaggio
Siete stati veramente grandi ad organizzare queste splendide iniziative,Peppino è vivo grazie a voi,il suo ricordo non si spegnerà mai.Complimenti alla famiglia Impastato che ha messo a disposizione la proppria pizzeria per portare avanti l'impegno e la denuncia contro la mafia,bisogna veramente apprezzare il loro coraggio,senza questo contributo sicuramente la figura di Peppino non avrebbe avuto questa visibilità.
(anonymous): 13/09/2010 01:31:26
Parole. Rispondi a questo messaggio
Ho capito una cosa importante.Voi non vi basate sulle parole,siete molto concreti e riuscite a realizzare i fatti, quello che non fanno molti.Oggi le chiacchere non servono,abbiamo tanto bisogno di concretezza.
Enrico, Bergamo.: 13/09/2010 09:13:22
Cinisi,Ponteranica. Rispondi a questo messaggio
Mi è dispiaciuto tantissimo non essere stato presente alle vostre iniziative,non mancherò sicuramente a Ponteranica.Con grande coraggio siete gli unici che scendete in piazza contro la lega.Mi sembra vergognoso che viene in mente solo a voi dopo tutto quello che sta succedendo in questo paese.Dobbiamo ringraziare veramente Peppino.
(anonymous): 14/09/2010 00:13:48
L'impegno. Rispondi a questo messaggio
Carissimo Giovanni,non riusciamo a capire chi ti dà questa forza e questo coraggio,vai sempre avanti noi non ti lasceremo solo.
Roberto.Palermo.: 14/09/2010 07:47:54
Cinisi,Ponteranica,Peppino. Rispondi a questo messaggio
Sarò a Ponteranica per rendere omaggio alla memoria di Peppino,io spero nella presenza di tante persone come l'anno scorso,di fronte ad un'occasione del genere non si può far finta di nulla e non si può rimanere indifferenti,mi dispiace veramente che molti non riescono ancora a capire l'importanza di questa grande manifestazione e se ne stanno tranquilli a casa a lamentarsi contro il governo e contro la lega,secondo me non ha senso,bisogna essere attivi e presenti.Mi fa veramente piacere che fra i promotori quest'anno è presente il Centro Impastato,Umberto Santino è una grande persona che stimo tantissimo ho letto molti suoi libri e sono rimasto veramente colpito delle sue capacità intellettuali.Complimenti per le iniziative di questi giorni organizzate nella pizzeria di Giovanni.