FORUM NAZIONALE CONTRO LA MAFIA – VI edizione
Per il sesto anno consecutivo abbiamo deciso di organizzare il Forum nazionale contro la mafia, un appuntamento che riteniamo importantissimo, nella considerazione che la mafia é ancora oggi un fenomeno attualissimo, le cui responsabilità sono molto diffuse, a livelli diversi.
Il pm Giovanni Tamburino in un’intervista ha parlato della democrazia come di una vertigine di scatole cinesi: nello spazio più interno il cuore del potere e tutt'intorno un gioco di finzione.
Quando glielo abbiamo permesso? Quando abbiamo tradito noi stessi rifiutando di avere un’opinione e di farla valere? Quando ci hanno sconfitti?
Per le stragi hanno sofferto le vittime, i superstiti e i loro familiari. Ma abbiamo sofferto tutti, perdendo un po’ di ingenuità e scoprendo, come dice Gherardo Colombo, che per alcuni illustri nomi i precetti della giustizia sono diventati la furbizia e il privilegio.
Forze occulte, politica, economia e società si affrontano a volte sommessamente, a volte in maniera sanguinosa; i mandanti continuano impunemente a manovrare come burattinai la sorte di moltissime persone sotto il giogo del ricatto e dell’estorsione, continuano ad isolare, screditando e sostenendo motivazioni in grado di plagiare quanti preferiscono comodamente non sentirsi attori ma meri spettatori.
Da queste stanze continuiamo a denunciare, da Firenze come da Palermo, con lo stesso entusiasmo e con la stessa voglia di cambiamento che negli anni ci hanno insegnato persone che della lotta alla mafia hanno fatto un preciso obiettivo.
Continuiamo con loro a fare i nomi dei colpevoli e delle vittime, continuiamo a fare autocritica e ad impegnarci perché in Italia cresca una coscienza comune, perché si sviluppi realmente un’opinione pubblica, che si assuma le responsabilità del proprio potere.
Infatti, siamo convinti che tutti noi abbiamo il potere di scrivere la sceneggiatura futura di questo lungo racconto che è la storia del nostro paese, perché ne siamo i protagonisti.
Programma delle plenarie
“GLI SCASSAMINCHIA” 12.10.2010 ORE 9.30
Non crediamo possa esistere il mestiere dell'antimafioso.
Siamo convinti che la mafia sia un fenomeno sociale, prima ancora che politico ed economico, e che vada quindi combattuto dall'interno della società, portando avanti un'operazione di disgregamento della struttura mafiosa a partire dalle sue basi.
Disgregare mettendo a nudo la mafia con tagliente ironia, come faceva Peppino Impastato, o facendo inchieste e scrivendo sulle colonne dei giornali, come facevano Giuseppe Fava o Giancarlo Siani o molti altri, o facendo semplicemente il proprio dovere di magistrato o giudice, come facevano Giovanni Falcone o Paolo Borsellino.
Tutte queste persone erano persone comuni, prima che la mafia li ammazzasse, prima che diventassero dei punti di riferimento per chi ha deciso di portare avanti l'operazione di disgregazione del tessuto sociale mafioso, per chi ha deciso, in definitiva, di essere uno scassaminchia, ovvero di rompe le uova nel paniere della mafia, di smascherarla e metterne in luce tutti gli aspetti. Ma che significa veramente occuparsi di mafia e di antimafia? Come incide sulla propria vita?
Ne parliamo con:
SALVO VITALE – giornalista e cofondatore con Peppino Impastato di “Radio Aut”
PINO MANIACI – Giornalista di Telejato
CHIARA CAPRÌ – Associazione ADDIOPIZZO
ROSARIO CAUCHI - Giornalista
GAETANO PACI – Sostituto Procuratore della Procura di Palermo
PIF – Vj MTV
Seminario – “Sociologia della Società mafiosa” 12.10.2010 ore 15.00
La mafia è un fenomeno che viene da lontano, e che pure oggi è ancora attuale, irrisolto e anzi continua ad essere quasi un fenomeno di costume, che ci identifica.
La mafia è un sistema molto strutturato, che si basa su determinati rapporti di forza, gerarchie sociali e ruoli precostituiti. Di certo la mafia non è più solo (ammesso che lo sia mai stata) lupara, ricotta e coppola, ma cos'è oggi? Forse riuscire ad inquadrare questo sistema da un punto di vista sociologico può aiutare a comprendere come la mafia riesca ancora oggi a penetrare così fortemente in molte comunità, fino a rappresentare non più l'anti-qualcosa, ma IL modo giusto e legittimo di intessere e gestire i rapporti sociali, economici, politici.
Cerchiamo di affrontare questo tema particolarmente delicato con degli importanti studiosi italiani:
UMBERTO SANTINO – Scrittore e Direttore del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo
ALESSANDRA DINO - Docente di Sociologia giuridica Università di Palermo
MARCO SANTORO - Docente di Sociologia Università di Bologna
LE STRAGI DIMENTICATE 13.10.2010 ore 9.30
La storia d'Italia è costellata di stragi di mafia: vicende sanguinarie, che negli anni hanno colpito da magistrati, a carabinieri, a giornalisti, a studenti, a persone del tutto comuni, a bambini.
Le stragi di mafia, oltre a rappresentare un immenso dolore per i parenti delle vittime, sono intimamente intrecciate al corso di vicende politiche che hanno segnato per sempre la storia d'Italia.
Fare luce sulle stragi, significa quindi spazzare via il cono d'ombra che avvolge interi periodi della storia del nostro paese, facendo una vera e propria operazione di ricostruzione di pezzi di storia, chiusi in cassetti personali o protetti da Segreto di Stato.
Con questa plenaria vorremmo provare a fare una piccola operazione di questo tipo, avvalendoci del prezioso contributo degli intervenuti. Vorremmo provare a portare in evidenza il filo rosso che collega alcune stragi degli anni '80, con le stragi del periodo '92-'93, e con gli eventi politici che sono accaduti prima, durante e dopo, nella convinzione che raccontare le storie che molti vorrebbero fossero dimenticate e mettere in fila degli eventi può darci una maggiore consapevolezza di ciò che è stato, ma anche una chiave in più per interpretare il presente, e a darci l'indignazione e la forza sufficienti per cambiarlo.
PAOLO BOLOGNESI - Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime Strage di Bologna 2 Agosto 1980
LIBERO MANCUSO – ex Magistrato
SALVATORE BORSELLINO - Movimento “Agende Rosse”
GIOVANNA CHELLI – Portavoce dell’Ass. tra i familiari delle vittime della Strage di Via dei Georgofili
Ed altri….
Iniziative di contesto:
Dal 4 ottobre al 16 ottobre – Biblioteca delle Scienze Sociali
Mostra fotografica di Letizia battaglia
14 Ottobre (orario e luogo da definire)
Spettacolo teatrale di Saverio Tommasi
“Georgofili, una via una strage”
Concerto di chiusura