/ Archivio notizie e iniziative | BlogAut | 9MAGGIO | Notizia

Un’indulgenza plenaria per l’acchianata

decresce la grandezza del testo Resetta la grandezza del testo Incrementa la grandezza del testo

E’ arrivata una notizia che riempirà di soddisfazione i palermitani, devotissimi della “Santuzza”.  In occasione della sua visita a Palermo, il 3 0ttobre, Benedetto XVI ha deliberato, con un decreto che sarà pubblicato dalla Penitenzeria Apostolica, e che si potrà leggere sul sito internet della Santa Sede ( ma, attenzione, in latino, perché questa è la lingua ufficiale del Vaticano), che chiunque abbia fatto “l’acchianata” potrà guadagnare un’indulgenza plenaria. Il pellegrino , per conquistarla, dovrà comunque essere confessato, comunicato e aver pregato per il papa.

 

Che cos’è “l’acchianata”?., E’ il percorso, a piedi,  dalle pendici di Monte Pellegrino sino al santuario di Santa Rosalia. Si tratta di una tradizione religiosa antica, molto simile all’acchianata” di Monte Romitello a Borgetto, o a quella dal santuario della Madonna del Ponte a Partinico: itinerari religiosi che costituiscono nello stesso tempo un’occasione d’incontro, la possibilità di un po’ di moto, l’opportunità di una bella grigliata all’aperto con odorose fumate di stigghioli, sasizza e carne di crastu.. Una volta “l’acchianata”   si faceva a piedi nudi, spesso con forme di autoflagellazione, sotto il sole cocente di luglio o con la temperatura più gradevole del 3-4 settembre: c’era addirittura chi, giunto al santuario , percorreva, leccando il pavimento con la lingua, la distanza che lo separava dalla soglia della chiesa al simulacro:  adesso queste forme poco igieniche di penitenza sono state abbandonate, ma “l’acchianata” è un tragitto che conserva la sua sacralità, tanto che spesso vi si sottopongono anche i politici: Totò Cuffaro non ne ha mai perso una.

 

“L’iniziativa di papa Ratzinger, leggiamo su “La Repubblica” del 28 settembre, vuole essere un dono alla comunità ecclesiale palermitana”. Si potrebbe obiettare che il papa fa un dono che non gli costa niente, ma via!!!!!

 

 Che cos’è un’indulgenza? Si tratta di un atto  di devozione relativo alla recita di una preghiera o all’adempimento di un gesto di fede, con cui la Chiesa, con apposito decreto, firmato da un vescovo, da un cardinale o dal papa,  dà al fedele  l’opportunità di stare in Purgatorio meno di quanto dovuto. L’atto è concesso perché la Chiesa attinge al suo tesoro di grazie, accumulato con le con il sacrificio di Cristo e con le azioni buone e le preghiere dei santi e dei devoti. E’ bene sapere che in Purgatorio ci andremo tutti: l’anima, prima di presentarsi davanti allo splendore della grazia divina ha bisogno di “purgarsi” dei suoi peccati, che, malgrado tutti i pentimenti, lasciano una traccia del male compiuto. Se l’indulgenza è di 300 giorni, vuol dire che l’anima del peccatore  starà in Purgatorio 300 giorni in meno. Ma  attenzione: questa è un’indulgenza parziale: è consentito comunque sommare le indulgenze: chi  ripete ogni giorno o due volte al giorno una preghiera per la quale sono previsti  300 giorni d’indulgenza, ogni volta guadagnerà un piccolo tesoro di 300 giorni di esenzione purgatoriale . Con l’avvertenza però a non fare peccati mortali, perché il peccato cancella tutte le indulgenze conquistate.

 

Nel  1525 Papa Leone X, dovendo fare un po’ di  soldi per costruire la Chiesa del Vaticano, bandì una colossale campagna di vendita delle indulgenze: l’indulgenza si poteva acquistare pagando e, per ogni indulgenza veniva rilasciata un’apposita ricevuta e il certificato.. La campagna venne promossa da un frate domenicano, padre Teodoro Tzel, con lo slogan: “Quando cade il soldin nella cassetta – l’anima sale in cielo….benedetta” . Martin Lutero si ribellò a questo turpe mercato dando vita alla Riforma protestante..

 

L’indulgenza concessa per “l’acchianata” è un’indulgenza plenaria: plenaria è l’indulgenza che  esonera interamente dal purgatorio e  fa passare direttamente in paradiso. Sempre con l’avvertenza che non si devono fare più peccati mortali dal momento in cui si consegue l’indulgenza alla morte: ricordarsi, per esempio, che anche un rapporto sessuale fatto senza l’intenzione di avere figli è un peccato mortale.  L’indulgenza si può anche trasferire ad un’altra anima: chi per esempio fa due o tre “pacchianate” può trasferire le due o tre indulgenze conseguite, che ne so…., all’anima di suo padre o di sua nonna, di sua zia. Il papale decreto è retroattivo, nel senso che, chi ha fatto l’acchianata a luglio, in occasione del festino,  o chi deciderà di farla in un giorno qualsiasi, avrà diritto comunque all’indulgenza. 

 

Informiamo comunque che chi, per motivi di salute o per altre ragioni, non si sentisse di sottoporsi al pellegrinaggio, non disperi: ci sono  molti modi per conseguire un’indulgenza plenaria. Per esempio, una messa in memoria del defunto ha il valore di un’indulgenza plenaria: il che vuol dire che la messa celebrata per il funerale basta per esentare l’anima del  defunto dal Purgatorio e trasferirla direttamente in Paradiso. Quindi tutte le messe perpetue, quindicinali, nel trigesimo, all’anno  ecc. sono soldi che possono servire per i bisogni della Chiesa, non certo per aiutare l’anima del parente a purgarsi.

 

Facciamo un’istanza, al parroco di Borgetto e ai padri Passionisti  di rivolgersi al papa per concedere, anche per l’acchianata del Romitello, altrettanto faticosa, ma praticata anche da pellegrini che vengono a piedi addirittura dai paesi vicini, l’indulgenza plenaria: perché ai palermitani sì e ai borgettani no? La richiesta potrebbe interessare anche i pellegrini partinicesi che prima scendono per arrivare al santuario della Madonna del Ponte e poi risalgono, a seguito del simulacro, per accompagnarlo a Partinico e viceversa dopo alcuni mesi. Sono più di dieci km, andata e ritorno,  di strada attraverso quella che è stata chiamata “la via del sacro”. Nel frattempo, chi volesse profittare dell’occasione, il 3 o il 4 settembre può partecipare alla “acchianata” di Monte Pellegrino: è massacrante, ma, in compenso, la fatica sarà premiata dall’esenzione dal fuoco del Purgatorio

 

(Salvo Vitale)

( 1 ottobre 2010 )



Ci sono 0 commenti sulla notizia