L’Associazione Culturale Peppino Impastato esprime solidarietà e vicinanza ai ragazzi del Liceo Umberto di Palermo, impegnati nella lotta contro l’infame riforma scolastica della Gelmini che ha riempito la scuola di macerie, d’ignoranza e che ha lasciato in mezzo alla strada migliaia di laureati e precari. Dopo gli assurdi atti repressivi portati avanti per la visita del papa,degni della peggiore polizia politica dei regimi dittatoriali, abbiamo assistito ad un altro momento gravemente lesivo della dignità della persona, della libertà di esprimere le proprie idee e di manifestarle pubblicamente. Il Preside Raffaele, che gode fama di essere un illuminato dirigente con simpatie politiche di sinistra, in un suo improvviso e ancestrale richiamo all’ordine minacciato, forse impressionato dalla lamentela di una ragazzina, ha chiamato la Digos che, accorsa subito ha denunciato tre ragazzi per “volantinaggio non autorizzato”. Non si poteva trovare, neanche a sforzarsi, una motivazione più ipocrita e più fascista. I tre ragazzi saranno processati per direttissima per avere osato distribuire foglietti di protesta senza il permesso del preside. Il quale, ci auguriamo, voglia ritirare la denuncia e insegnare ai suoi alunni che in democrazia il dissenso è legittimo ed è il sale della libertà.