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APPELLO PER IL 32° ANNIVERSARIO  DELL’ASSASSASSINIO MAFIOSO DI MIO FRATELLO PEPPINO IMPASTATO.

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Anche quest’anno il 9 maggio a Cinisi rappresenterà una fondamentale occasione per scambiarci dati, informazioni, forze, passioni, per fermarci e riflettere, per raccogliere la nostra memoria e assumerci l’impegno di continuare la  lotta per la giustizia sociale nel nostro paese e nel mondo.

 

Occorrerà concentrare le energie e continuare il cammino, partendo dalla memoria di chi come Peppino ha saputo lottare senza remore, senza compromessi, pensando solo al bene della collettività.

 

Valori e ideali, i nostri, che vengono giornalmente calpestati: è stato pericolosamente abbattuto un limite per la conservazione della democrazia, che è quello della legalizzazione dell’illegalità, della legittimazione legislativa  dei peggiori crimini sociali (sfruttamento, ladrocinio, riciclaggio illecito dei rifiuti tossici, devastazione ambientale) per difendere i privilegi della classe dominante.

 

Non dobbiamo isolarci, sfilacciare o disperdere le nostre energie ma trovare punti di comune accordo, questioni fondanti per le quali è necessario impegnarsi tutti a fondo, evitando rotture e discussioni infertili che scaturiscono dalla cura di interessi personali  e dall’incapacità di confronto.

 

 La presenza di tutte le realtà impegnate nel sociale il 9 maggio a Cinisi sarà decisiva per continuare il nostro percorso comune e, quindi, invito a partecipare chi non ha ancora vissuto questa esperienza in ricordo di Peppino, così come invito a ritornare coloro che ci hanno già incoraggiato negli anni precedenti con la loro presenza e il loro entusiasmo.

 

Quest’anno assaporeremo il gusto di una importante vittoria  restituendo alla collettività  la famosa casa dei ‘’cento passi’’, una volta proprietà del grande capo”Tano Seduto’’ Gaetano Badalamenti e oggi finalmente confiscata. Con ogni probabilità questo bene verrà assegnato all' Associazione “casa memoria Impastato” e diventerà per noi il punto di partenza e il nodo nevralgico per la strutturazione di un nuovo percorso di lotta, un’occasione in più per sottrarre terreno alla cultura mafiosa e al potere della criminalità organizzata e della politica collusa. Coloreremo l’impegno sociale con i toni forti della gioia e dell’allegria, proprio come faceva Peppino nei momenti più felici della sua vita, sostituendo i toni spenti della rassegnazione e della paura. La riappropriazione della casa di Badalamenti è una grande conquista sociale: nessuno 32 anni fa avrebbe mai immaginato potesse accadere una cosa del genere, nonostante noi lo sognassimo e nutrissimo questa speranza come un desiderio segreto.

 

Aprire la casa del boss, che è stato condannato all’ergastolo per l’assassinio di mio fratello Peppino,  sarà un evento storico, una dimostrazione di come, con tutti i sacrifici del caso e nonostante l’assenza e i boicottaggi istituzionali, si possano ottenere risultati nella lotta alla mafia, riconquistare anche spazi di libertà nella difesa della democrazia, compiere piccoli passi che siano incoraggianti per continuare, con le idee e il coraggio di Peppino, verso la meta di un altro futuro possibile.

 

E' necessario superare le proprie frustrazioni, le proprie paure, le proprie insicurezze, scendere dal piedistallo dell’autoreferenzialità e ascoltare la gente, aiutarla a riappropriarsi dei bisogni reali, quelli legati ai diritti fondamentali, ragionare con onestà e voglia di fare su tematiche come la povertà, la precarietà e la disoccupazione, l’accoglienza dei migranti e l’integrazione, la riconquista pubblica del territorio, dei beni e dei servizi. E' necessario dialogare con le nuove generazioni, restituire loro la speranza, provocarle, dimostrare come stiano rubando loro la libertà e l’autodeterminazione. È importante suscitare in loro la riflessione sul vero concetto di legalità e su un’idea nobile della politica non limitata alle sole campagne elettorali e alla raccolta dei voti come punti premio per l’immunità. In questo senso vogliamo promuovere una concezione alta dell’impegno pubblico che non si riduca alla prassi miope e opaca delle manovre subdole, agli inciuci, ai compromessi  ai quali si ha la spregiudicatezza di non  attribuire più nemmeno la giustificazione della ragion di stato. La politica deve invece essere sociale e partecipata, avere un confronto dialettico con i movimenti, partire dalla diffusione della consapevolezza e dalla possibilità di azione autogestita. La politica dei movimenti allo stesso tempo deve saper essere non solo oppositiva, ma propositiva, con la costruzione e la messa in pratica di modelli alternativi (soprattutto economici) che con la loro efficacia conquistino il consenso della gente e sappiano sostituirsi a quelli imposti dall’alto.

 

Gli stessi principi valgono anche per l’impegno antimafia. Da tempo denuncio che anche fra coloro che promuovono la cultura della legalità sopravvive una certo timore nell' opporsi ad un potere politico che oggi più che mai si sovrappone agli interessi della criminalità organizzata con una coincidenza di nomi, volti, fatti, strategie. Combattere la mafia oggi vuol dire opporsi al sistema, evitare di concedere attenuanti o coperture ai vergognosi sotterfugi che infangano la nostra Italia, cambiare dalle fondamenta lo stato di cose attuale e non tapparne i buchi.

 

Combattere la mafia oggi vuol dire disobbedire alle leggi che calpestano i diritti umani e la civiltà, scegliere in alcuni casi l”illegalità” pur di non sostenere la finta legalità degli illeciti. In fondo è lo stesso potere a volere questo paradosso. Del resto, è quello che è sempre accaduto nelle pagine più oscure della storia mondiale quando il sistema legale ha giustificato genocidi, stragi, dominazioni.

 

Sulla stessa riga oggi non sentiamo altro che parlare di leggi, decreti, norme, provvedimenti economici emanati ciecamente e senza considerare gli effetti sociali, ma solo per salvaguardare gli interessi di una classe imprenditoriale incapace che deve la sua sopravvivenza agli incentivi statali,

 

o delle banche che nell’attuale sistema sono il perno attorno a cui ruota un'economia sempre più lontana dai bisogni reali della popolazione mondiale. E nello scarto prodotto da questa macchina micidiale si collocano milioni di persone, le loro vite, il loro lavoro (solo in Italia si contano due milioni di disoccupati, 20 milioni in tutta Europa, che hanno persino rinunciato alla ricerca di un impiego). Se si guarda ai vertici politici del nostro paese il quadro si fa ancora più fosco: ci “vantiamo” di avere un Presidente del Consiglio con un patrimonio familiare valutato intorno ai 10 miliardi di euro. Un uomo che si è fatto imprenditore con il denaro della mafia e politico con le connivenze criminali.  

 

Da una analisi della situazione socio-politica italiana verrebbe quasi da gettare la spugna!

 

Eppure l’unico bene che avremo fin quando saremo in vita e che non possono sottrarci è la fiducia nei nostri ideali, che animano le forze del cambiamento e tutti coloro che ancora credono nella possibilità di costruire un “altro mondo possibile”.

 

Non mancano segnali positivi, che sono emersi dalle grandi mobilitazioni di piazza alle quale ci siamo sentiti in dovere di partecipare, come le manifestazioni finalizzate alla difesa del diritto di espressione e di libera stampa, dei diritti delle donne e dei migranti.

 

Un’importante occasione in cui la parte migliore d’Italia ha fatto sentire la sua presenza e la sua pressione si è presentata il 26 settembre a Ponteranica quando circa diecimila persone hanno risposto con un lungo corteo alla vergognosa decisione con la quale il sindaco leghista aveva tentato di delegittimare la figura di Peppino cancellando il suo nome dalla Biblioteca comunale, adducendo deliranti motivazioni di carattere “regionalistico”.

 

Il vero motivo di questo atto odioso sta invece nell' accurato revisionismo storico che vorrebbe trascinare nell’oblio intere pagine di storia recente, come la resistenza partigiana e gli orrori della dominazione nazifascista.

 

L'equazione che abbiamo più  volte sottolineato nei documenti del forum sociale antimafia tra resistenza alla barbarie mafiosa e resistenza Partigiana antifascista evidentemente fa molta paura!

 

Il partito della Lega, che costituisce una delle più pericolose manifestazioni della deriva sociale e politica italiana, utilizza impunemente forme brutali di violenza istituzionalizzata  e col pretesto della pubblica sicurezza reprime qualsiasi tipo di protesta civile e democratica. Questo allo scopo di proteggere e di coprire con una coltre di fumo gli sporchi affari condotti dalla classe dirigente politico-mafiosa. Tutto questo fa il paio con la presenza  violenta della criminalità organizzata e garantisce a Nord come a Sud il controllo totale del territorio con il clientelismo, il terrorismo e l’intimidazione.

 

Il clima ormai è caldo, le idee e il coraggio non mancano, il lavoro è stato iniziato! Adesso  bisogna coalizzarsi e partire: “scarpe rotte eppur bisogna andar”.

 

Il” forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato” , formato da tutte le realtà  antagoniste attive in Sicilia e in Italia, si riunisce a Cinisi con cadenza settimanale per preparare il manifesto politico per gli incontri di Maggio: con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo! 

 

 

IL MIO APPELLO VA ALLA LIBERA INFORMAZIONE, a quella che rimane, che si è sottratta al controllo del potere che trasforma il nostro in uno stato per nulla democratico: sosteneteci, fate sì che la gente possa conoscere, capire e che possa svegliarsi dall’immobilismo.  

 

Il MIO APPELLO VA AI MOVIMENTI e ai suoi componenti, a quelli che hanno resistito ai numerosi tentativi di disgregazione seguiti alla grande mobilitazione del forum sociale mondiale che aveva non poco spaventato i nostri dominatori.  

 

IL MIO APPELLO VA AI SINGOLI CITTADINI, invito tutti loro a guardarsi dentro e liberarsi dalla morsa della manipolazione televisiva.  

 

IL MIO APPELLO VA A QUEI POCHI APPARATI ISTITUZIONALI ED ENTI che hanno il coraggio e la determinazione di andare contro corrente perché ancora credono nella loro natura democratica. 

 

 

Il 9 maggio vi aspettiamo a Cinisi per sfilare in corteo nelle strade del paese, numerosi come sempre, per essere presenti, vivi, reattivi, ribelli.

 

Un abbraccio fraterno,

 

Giovanni Impastato

( 7 maggio 2010 )



Ci sono 24 commenti sulla notizia
Francesca & Alessandro: 03/03/2010 02:20:23
32° Rispondi a questo messaggio
DA ROMA, FRANCESCA E ALESSANDRO CI SARANNO!!!! VISTO, CHE SEMPRE DA ROMA A CINISI, IL 26-08-2009... ...ERAVAMO LI', INSIEME AD ALTRE TANTISSIME PERSONE UNITE IN UN SOLO FAVOLOSO OBBIETTIVO, INFORMARSI E PARTECIPARE...CONTRO UN INFORMAZIONE DI REGIME, CHE TENTA DI OSCURARE LE VERITA'.
Francesca & Alessandro: 03/03/2010 02:20:41
32° Rispondi a questo messaggio
DA ROMA, FRANCESCA E ALESSANDRO CI SARANNO!!!! VISTO, CHE SEMPRE DA ROMA A CINISI, IL 26-08-2009... ...ERAVAMO LI', INSIEME AD ALTRE TANTISSIME PERSONE UNITE IN UN SOLO FAVOLOSO OBBIETTIVO, INFORMARSI E PARTECIPARE...CONTRO UN INFORMAZIONE DI REGIME, CHE TENTA DI OSCURARE LE VERITA'.
Lucia.: 08/03/2010 00:56:21
9 Maggio a Cinsi Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni il 9Maggio sarò a Cinisi,spero finalmente di poterti conoscere di persona e stringerti la mano.L'Altra sera a Ravenna assieme alle mie amiche purtroppo siamo rimaste bloccate davanti al teatro Almagià era strapieno di gente,non siamo riuscite ad entrare.Condivido in pieno il tuo appello,ti ringrazio per quello che fai,molti giovani che erano presenti sono rimasti entusiasti del tuo intervento.A presto ciao.
Paola: 08/03/2010 11:15:53
coraggio ed umiltà Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni,anche noi quest'anno il 9 maggio vogliamo assaporare questa grande vittoria.Assieme a te vogliamo entrare nella casa del grande capo Tano seduto.Saremo in tanti.Paola.
Mario da Roma: 08/03/2010 17:19:05
9 maggio a cinisi. Rispondi a questo messaggio
Giovanni, abbiamo letto il tuo appello, come al solito impeccabile, puntuale, e pieno di contenuti.A cinisi saremo presenti.Per ricordare Peppino e per lottare per un mondo migliore.Ciao.
Michele e i compagni di Modena.: 09/03/2010 01:31:57
R esistere a mafiopoli. Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni,persone come te in questo paese dovrebbero rappresentere la vera Sinistra.Siamo veramente delusi di tutto,però il tuo appello ci carica tantissimo e ci fa riflettere su alcune cose importanti,la memoria,l'mpegno,la ressistenza.Auguri per il 9 Maggio.
Eugenio.: 10/03/2010 00:18:56
apello 9 maggio. Rispondi a questo messaggio
Scusate,sono una persona di destra,non condivido alcuni punti dell'appello,però riconosco la forza,il coraggio e la tenacia di un grande uomo come Giovanni Impastato che dopo l'assassinio del fratello non si è fermato un attimo alla ricerca della giustizia e della verità,quello che non fanno quelli di sinistra. La sua denuncia è stata forte e tagliente fino a mettere in difficoltà la mafia,la sua coerenza ha impedito ogni strumentalizzazione da parte di alcuni partiti ridicoli che si definiscono di sinistra.Un sincero saluto.
Antonio: 11/03/2010 20:26:08
Se non fisicamente ci sarò moralmente Rispondi a questo messaggio
Posso assicurare che Peppino non ha sbagliato nel conteggio dei passi, infatti tra Palazzo Venezia (di nefanda storica memoria)e Palazzo Grazioli (di attuale nefanda mafiosità) la distanza è esattamente di CENTO PASSI.
Emilio.: 12/03/2010 16:13:15
9 maggio a cinisi. Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni,ti ringraziamo per queste meravigliose parole che hai tirato fuori dall'appello per il 9 maggio,noi siamo con te.Meno male che ancora oggi ci sono persone che ci spingono ad andare avanti e,che ci aiutano.Tu per noi rappresenti qualcosa di grande perche ci hai dato la possibilità di avvicinarci a Peppino.Grazie.Emilio e compagni.
Carlo,Cosenza.: 13/03/2010 00:34:04
Appello antimafia. Rispondi a questo messaggio
Mi piace come ti esprimi,molta chiarezza,ma soppratutto tanto coraggio,un'antimafia vera autentica fuori dai soliti steriotipi,il tuo appello è un vero capolavoro frutto dell' impegno che hai portato avanti dopo l'assassinio di tuo fratello.La casa di Badalamenti affidata a voi è una cosa straordinaria,un riconoscimento importante per il lavoro e le denunce portate avanti in tutti questi anni.La tua carica umana mi commuove,ti sono vicino.Farò girare il tuo appello.Saluti.
Carmelo Pecora: 13/03/2010 11:41:05
Finalmente a Cinisi... Rispondi a questo messaggio
Carissimo Giovanni, così come ti avevo promesso a Enna qualche mese fa, credo che sia arrivato, anche per me, il momento di essere al vostro fianco per le strade di Cinisi il 9 maggio. Ho anche necessità di sentirti telefonicamente...
Laura.: 14/03/2010 19:12:42
9 maggio a mafiopoli. Rispondi a questo messaggio
Carissimo Giovanni,rispondo al tuo appello per dirti che sarò presente a Cinisi il 9 maggio,il ricordo di Peppino è sempre vivo nei nostri cuori,così come iltuo impegno e la tua lotta ci ha fatto capire che non bisogna rassegnarci.Noi ti ringraziamo per tutto quello che fai,il tuo contributo è stato importante sopratutto per i giovani,loro hanno bisogno di contenuti forti.I 9 maggio tutti a mafiopoli.Laura.
Sofia: 18/03/2010 21:07:05
Appello per il 32° anniversario. Rispondi a questo messaggio
Sono francese e la storia di Peppino mi ha sconvolta. Insegno l'italiano in Francia e cerco anche di fare conoscere il messaggio di Peppino ai miei ragazzi, che non vivendo in Italia fanno tanta fatica ad immaginare questa realtà italiana. Il 9 purtroppo non saro a Cinisi, ma in omaggio a Peppino faro studiare un poema di Peppino agli alunni.Complimenti a tutti quelli che continuano la lotta. Anche da lontano vi siamo vicini!!
Compagni di Molfetta.: 23/03/2010 00:52:55
adesionne 9Maggio. Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni,La manifestazione del 9maggio in ricordo di Peppino quest'anno per tutti noi sarà un evento importante,noi ci saremo con la rabbia di chi realmente vuole cambiare questo sporco regime.Grazie per tutto quello che fai.I compagni di Molfetta.
Simona.: 23/03/2010 01:26:18
Per Giovanni Impastato. Rispondi a questo messaggio
Carissimo Giovanni,siamo rimasti entusiasti del tuo intervento che hai fatto a Ravenna,non è facile parlare e comunicare come sai fare tu,per noi è stata una grande emozione,sentire le tue parole da una persona che ha vissuto direttamente a contatto con l'impegno, la lotta e la sofferenza, ci da tanto coraggio e tanta forza.Noi abbiamo bisogno di persone come te.Saremo a Cinisi e cerheremo di dare il nostro piccolo contributo.Per noi sarà importante endrare nella casa di Badalamenti, Ti comunico che sto diffondendo il tuo appello.Ciao Simona.
(anonymous): 23/03/2010 10:53:52
RE: Per Giovanni Impastato. Rispondi a questo messaggio

-------- Messaggio Originale --------
Carissimo Giovanni,siamo rimasti entusiasti del tuo intervento che hai fatto a Ravenna,non è facile parlare e comunicare come sai fare tu,per noi è stata una grande emozione,sentire le tue parole da una persona che ha vissuto direttamente a contatto con l'impegno, la lotta e la sofferenza, ci da tanto coraggio e tanta forza.Noi abbiamo bisogno di persone come te.Saremo a Cinisi e cerheremo di dare il nostro piccolo contributo.Per noi sarà importante endrare nella casa di Badalamenti, Ti comunico che sto diffondendo il tuo appello.Ciao Simona.
Itamar Benedet: 23/03/2010 11:04:18
Dal Brasile Rispondi a questo messaggio
Sono Itamar Benedet, brasiliano, discendente di italiani, abito a Criciuma nello stato brasiliano di Santa Catarina, veramento mi sono emozionato dalla vita di questo eroe sicilino che ho conosciuto quest'oggi attraverso la Rai Internazionale.Peppino é un vero martire della giustizia, della fratellanza e della concordia.
Carlo e federica.: 04/04/2010 22:31:01
9maggio anniversario Peppino. Rispondi a questo messaggio
Ciao Giovanni,anche quest'anno hai usato belle parole per ricordare Peppino. In questi giorni ti ho incontrato a Reggio Emilia,non ti conosevo fisicamente,tu non ti ricorderai di me fra i tanti che ti hanno stretto la mano,sentirti parlare per me è stata una grande emozione.Auguri per il 9maggio nella speranza che qualcosa possa cambiare. Carlo e Federica.
gemma valentini: 12/04/2010 13:29:11
come andare dall'aereoporto di palermo a cinisi? Rispondi a questo messaggio
io vengo daòlla provincia di arezzo e sono sola.verrei in aereo.ma dall'aereoporto come posso arrivare a cinisi? fatemi sapere che ci tengo. vi abbraccio. gemma valentini
Resistenza Continua: 28/04/2010 16:23:07
Il 9 Maggio noi ci saremo Rispondi a questo messaggio
Il movimento Resistenza Continua condivide l'appello e non mancherà il 9 Maggio al 32° anniversario dell'assasinio di Peppino. Grazie a Giovanni Impastato per tutto quello che fa.
Serena: 29/04/2010 15:10:51
Noi Rispondi a questo messaggio
Ciao Giovanni probabilmente io e la mia amica verremo a Cinisi per manifestare, veniamo dal sud dell'abruzzo solo per questo, perchè ci crediamo! ai pochi parenti a cui l'ho detto hanno mal discusso di questo mio progetto, però se ci si crede, ci si arriva...siamo al fianco dei rivoluzionari, perchè siamo rivoluzionarie dentro! Salutissimi
elipier: 04/05/2010 15:26:34
La mafia è una montagna di Merda Rispondi a questo messaggio
Ciao Giovanni, Grande la notizia del sequestro della casa di Tano seduto e bellissima l'idea di dedicarla a Peppino Ti siamo grati della lotta che stai portando avanti in memoria di Peppino e sappiamo bene che da quelle parti non è assolutamente facile, però le cose piano piano girano anche a nostro favore nonostante Ponteranica ecc.ecc.
valter clemente: 08/05/2010 23:46:09
appello Rispondi a questo messaggio
ci sarò con il cuore.
giuseppe: 04/04/2011 14:07:21
peppino impastato sempre vivo nei nostri pensieri Rispondi a questo messaggio
carissimo giovanni sono un ragazzo siciliano emigrato a cremona....militante del pdac (partito di alternativa comunista)la figura di tuo fratello e costantemente presente nella mia vita,cerco costantemente di informarmi e studiare tutto cio che riguarda peppino e mi rendo conto che il suo messaggio e attuale piu che mai...ascoltando onda pazza e come se la sua voce parli in diretta denunciando il degrado mafioso e fascista che sta dilagando qui al nord tra i politici ipocriti...anche qui a cremona ricorderemo peppino