Banda di vecchi truffatori.
avidi,
mai contenti di ciò che hanno,
col pensiero rivolto
al loro specchio bugiardo,
e con in tasca il numero
del personale chirurgo estetico,.
corrotti e corruttori,
ladri di vite,
ladri di sogni e di speranza,.
vecchi imbroglioni, maestri
di un passato che non può ritornare,
occultatori di verità scomode,
padroni di blateranti servi mediatici
pagati e zittiti a suon di ricatti,
fratelli di setta con in tasca
etti di pura cocaina
e il crocefisso al collo in bella vista,
titolari di conti segreti
protetti dal dio degli uomini
assiso in vaticano
e maledetti da dei più nobili,
sfruttatori di credulità beota,
venditori di false emozioni.
Si trovano,
si riuniscono,
pregano insieme il loro dio denaro,
diviso in dovute proporzioni,
cedono al caldo di luglio
aggrappati ai campanili,
il cerone si scioglie,
le rughe si marcano di più,
il ritratto si scopre piano piano,
ed è difficile nascondere
ciò che sono veramente,
vecchi e passati,
padroni solo di prostate malate,
di dentiere che crollano,
di parrucche incipriate,
puzzano già di cadavere
e continuano a credersi
i padroni del mondo
ossequiati dai loro poveri lacchè.
elaborazione di uno spunto di Sara Paglini, di Carrara, reperito sul sito di B.Grillo in data 20-07-10