Ber.: Signori, vi ho convocati perché è ora di finirla. Vi dovete comportare bene, come me. Vedete, io sono una povera vittima dei magistrati. Ho cercato di scansarimilla, prima col lodo Schifiani, poi col lodo Alfano, adesso col legittimo impedimento d’orina e quanto prima con il lodo Gasparri. Tutto questo picchì ci sunnu magistrati comunisti, bastardi, arraggiati, che ce l’hanno sempre con me. Ma gli farò vedere io, ci fazzu un culu tantu. Alfano
A.Presente
B.Che stai combinando?
A.Ho fatto una bella legge sulle intercettazioni che ora tutti i delinquenti possono parlare e raccontarsi i fatti suoi senza che c’è più nessun magistrato che ci rompe la minchia.
B.Bravo, Ancilino, tu sì ch sei u megghiu: mi servi sempre a puntino e mi capisci a volo. La Russa L.R.Presente
B. Dimmi na cosa, tu sei di Paternò?
L.R. Sì
B. E lo conosci il tuo paesano, non ho capito se è costruttore o corruttore, Li Gresti?
L.R. E cu è? Mai visto né sentito
B. E che ci fa il nome di tuo figlio in una società di Li Gresti?
L.R. Tutte infamie, tutte calunnie, anzi, se vedo a questo Li Gresti lo querelo e lo piglio a boffe.
B. Lo quereli ah, Allora ci credi nei magistrati!!!!
L.R. : Certo che ci criu. E tu?
B. Mai. tutti curnuti, tutti comunisti. Scagghiola:::
S. Presente
B. Che è sta storia?, ti futtisti a mazzetta e t’accattasti a casa?
S. Ma quale mazzetta!!! Non ne so parlare
B.Mi vuoi fari cridiri che Anemone ti ha dato 80 assegni per 600 mila euro, pi accattariti la casa e tu non ne sai niente? Va levati, stronzo…
S: Giuro, sono innocente sugnu, pulitu, comu l’acqua d’u baccalà. e poi mi piace il Colosseo.Anzi sto pensando di comprarmelo
B. Comunque tu per ora ti dimetti e ti nni vai a casa, io mi piglio il tuo posto e poi, si mi passi 500 milioni di chiddi chi ti futtisti,. Fitto
F. Presente
B. Tu sei indagato per peculato, per finanziamento illecito ai partiti e per abuso d’ufficio. Ancora non ci siamo. Cercati altre cinque denuncie per corruzione, peculato, violenza carnale e altre minchiate e poi vediamo che si può fare. Mattioli
M. Presente:
B.Che cazzo combini pure tu?
M. Niente, solo un piccolo reato di favoreggiamento, ma la Camera, compresi i compagni, hanno bocciato l’autorizzazione a procedere, quindi siamo a posto.
B. Stiamo attenti. Cosentino
C. Presente
B. Pure tu, stiamo attenti. Concorso in associazione camorristica. Sai che vuol dire? Pure il mandato di cattura. Meno male che gli amici della Camera hanno fermato tutto.
C. Ma io travagghiu pi tia.
B. E pure pi tia. Salutami a don Raffaele Cutolo. Bertolazzo
Bert.. Presente
B.Bertolazzo, sei un testa di cazzo. Ti mando ad Haiti e ti metti a dire chi l’americani nun sannu fari niente, ti mando alla Maddalena e mi fai costruire un casermone che non serve a niente, ti mando a Napoli e nun sei capaci di livari a munnizza, ti mando a L’Aquila, dove il signore ni mannau un bellu terremotu e ti fai appurare con quei cretini di Anemone e Balducci. Dimmi na cosa, com’erano ste massaggiatrici?
Bert. Troppu boni. Minchia chi manu: quattro colpi e mi ficiru passari tutti i dulura nella schiena e quelli nel basso ventre.
B. Appena vado all’Aquila mi vogghiu fare massaggiare puru io. Mi fa sempri mali il bacino. A Bertolà, stai attentu e un ti fari sbintari chiù. Carfagna
C. Presente
B. Hai sentito? Mi fa male il bacino. Ora che non c’è più Bocchino, mi dici tu come devo fare?
C. Chi c’è problema? Amunì ddà dintra, che davanti a tutti mi vergogno.Ma prima pigghiati quattru pinnulicchi di viagra, picchi sennò mi fai perdiri due ore di tempo senza combinare niente
B. Va sciacquati a vucca ca staiu vinennu. Gelmini
G. Presente.
B. Sta minchia di scuola pubblica deve chiudere o no?. Chi stai facennu?
G. Per quest’anno sono arrivata a 200 mila licenziamenti, ma altri 200 mila sono pronti l’anno prossimo.
B. Picca su. Talè, intanto pigghiati un po’ di riposo, fai crisciri a to’ figghia Emma e poi, quann’è più grannuzza la mandi da me chi ci nsignu quattru cose io. Sacconi
S. Presente
B. To mugghieri, con il vaccino contro la suina si fici i picciuli. Pi mia quantu arristò?
S.Duecentomila euro su boni?
B.Quantu? Un milione ni vogghiu, altrimenti a casa. Calderoli
C.Presente
B. Cu stu minchia di federalismo chi stai combinando?
C.Niente. Perché non lo sai che è tutta una presa per il culo?
B. Però arriminati a fare una nuova legge. Appena du babbu di Napolitano si leva di mmenzu voglio andare a fare il presidente della Repubblica.
C. E così sarà fatto. Ma Bersani chi nni dici?
B. Nienti, chiddu un dici nienti e unn’ha mai dittu nienti.Bonaiuti
Bon.. Presente.
B.Talè, fammi na liccatedda di culu comu fai ogni matina e poi, mi raccumannu, vo sgrasciati a vucca puru tu, o sinnò d’a puzza vicinu a tia un si ci po stari. Capezzone
C. Presente
B. Talè, ho bisogno di sgranchirmi le gambe. Mettiti a culu a ponti ca ti dugnu quattru cauci.
C. Agli ordini, signor presidente.
B. Schifiani
S.Presente
B. Smuovemunni cu sta legge sulle intecettazzioni. Voglio essere libero di dire a Noemi chi ci la vogghiu ficcari senza essere sbuttanato ai quattro venti.. Dell’Utri
D. Presente, Silvio
B. Comu finiu mpalermu stu minchia di processu?
D. Mali m’a misiru arrè nculu, ma chiù picca.
B. Un ti preoccupari chi ci pensu io a sistemare tutto. Qual è il problema? Basta far credere ai fessi che ascoltano, che sei stato condannato, ma che sei un eroe.
D. Hai ragione. Un eroe come il mio amico buonanima Mangano..
B. Certu. Era na cosa nostra. Verdini
V. Qua sono
B.Ti sei fatto scoprire e hai messo a rischio gli amici della P2 e della P3. Che dobbiamo fare?
V. Niente. Ora faccio finta che mi dimetto da qualche cosa, tu mi confermi la fiducia, calati iuncu chi passa la china, certi giudici sono amici e tempo qualche mese tutto torna a posto.
B.: Tu sì che sei un figlio di buttana. Brancher
Br.Io, io
B.: Ma come, ti ho fatto ministro del niente per non farti processare e ti sei fatto “appurare”? Ora ti dimetti e torni nell’ombra per qualche altro annuzzo, che poi ci penso io a ripescarti. Caliendo
C. Aqui estoi
B. Che parli spagnolo? Ah, già, quando calienda el sol. Che minchia combini?
C. Niente. Innocente estoi. Ti volevo far votare il lodo Alfano dai giudici amici, ma ci fu uno di essi, un cornuto, che s’arrifardau, ha fatto marcia indietro. Ma non ti preoccupare, che ora si rinnoverà la Corte Costituzionale e sto provvedendo per riempirla di amici che ci faranno passare tutto.
B.:Bravo, ti riconfermo la fiducia. Ma stamu attenti a quel comunista di Napolitano
C. Cu? Chiddu? Chiddu conta quanto il due di coppe quando la briscola è a mazzi.
B. Fini
F. Ailalà!!!
B. Mi hai rotto i coglioni. Ma stai tranquillo che le scarpe non me le fai. Va fa nculo e fatti un partito per i cazzi tuoi, come una volta, tu e i tuoi camerati, perché a casa mia comando solo io. Facciamo vedere che siamo “sciarriati”, così raschiamo un altro po’ di voti a Casini e a Bersani.
F. Agli ordini, Silvio
B. Bene, signori, il gran Consiglio dei Ministri e degli amici è finito. Tornate nei vostri ministeri e non vi fate appurare quando rubate. Anzi ricordatevi che il 10% è mio. Salutamu
(S.V.)