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Il lombrico 

 

Il presidente del Senato Renato Schifani è stato risarcito con 16.000 euro per un giudizio vermiforme di Marco Travaglio: "Una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni... uno vede tutta la trafila e poi arriva e vede Schifani, mi domando chi sarà quello dopo in questa parabola a precipizio, dopo c'è solo la muffa, probabilmente il lombrico come forma di vita, dalla muffa si ricava la penicillina tra l'altro e quindi era un esempio sbagliato". Il giudice ha specificato che "è evidente che i riferimenti attengono esclusivamente all'uomo Schifani" e Travaglio va condannato solo in "relazione a tale parte dell'intervento" e non su quanto affermato da Travaglio sui suoi rapporti con uomini di mafia. Per chi non lo sapesse, Renato Schifani, nel 1979, entrò a far parte della Siculabrokers (una società di brokeraggio) insieme a Benni D'Agostino (imprenditore poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa), Nino Mandalà (poi condannato per mafia, è il boss di Villabate) e il referente dei cugini Salvo (i contabili di Cosanostra di allora).

 

Secondo voi come si può sentire un lombrico dopo questo giudizio della magistratura? La sentenza parla chiaro: Schifani vale più di un lombrico! "I lombrichi strisciano nel terreno, inghiottendo il terriccio e digerendone le componenti organiche. Per questa ragione svolgono un ruolo molto importante nell'aerazione dei terreni e nella formazione dell'humus.". Questo fanno i lombrichi, ma Schifani che ruolo riveste nel grande affresco della Natura? Si può affermare con una certa sicurezza che è più utile un lombrico di Schifani. Sono pronto a portare del terriccio in tribunale per provarlo. Se esistesse un'Associazione per la Protezione dei Lombrichi dovrebbe chiedere, lei sì, i danni morali a Travaglio per una cifra enorme, paragonabile all'ignobile confronto. Travaglio per risarcire i lombrichi dovrebbe scrivere un libro al giorno (più o meno come adesso, ndr). Schifani non è un verme, primo perché il verme ha una sua dignità di anellide che Schifani neppure si sogna, secondo perché nessun verme di questa terra eviterebbe con cura di discutere in Senato la proposta di legge popolare: "Parlamento Pulito" firmata da 350.000 italiani con il loro documento di identità. Solo se a Schifani fosse dato dello Schifani dovrebbe essere considerata ingiuria grave, lesiva della sua reputazione. Ma verme no, è un complimento, un accostamento del tutto improprio. Nessuno si azzardi a darmi dello Schifani, altrimenti, vi avverto prima, querelo con ampia facoltà di prova. Viva il verme. Abbasso Schifani.

 

Blog Beppe Grillo agosto 2010  

 

 

La volpe, l’asino e il leone 

 

Un asino ed una volpe fecero amicizia ed insieme si recarono a spasso. Purtroppo si imbatterono in un leone dall'aria minacciosa. La volpe intuì il pericolo che stava correndo, gli si avvicinò e prese a parlargli: si impegnava a consegnargli l'asino, se il leone gli avesse garantito la salvezza. Il leone le promise la libertà; così la volpe condusse l'asino verso una trappola e ce lo lasciò cadere. Il leone, appena vide che l'asino era nell'impossibilità di fuggire, assalì per primo la volpe ed in seguito con tutta calma si volse contro l'asino inerme nella trappola. 

MORALE: come la volpe, anche coloro, che tendono insidie ai loro compagni, inconsapevolmente fanno anche la rovina di se stessi.

( 25 agosto 2010 )



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